La protezione del bestiame con i cani da guardiania

Quando si parla di predatori e allevamento, il pensiero corre subito al lupo. Tuttavia, per chi gestisce greggi e piccoli allevamenti, la minaccia non arriva solo da questo grande carnivoro: volpi, rapaci, donnole, cani vaganti e altri predatori opportunisti rappresentano un rischio quotidiano per pecore, capre, galline, alpaca e perfino per gli asini più giovani.
Per questo motivo, la scelta e la formazione dei cani da guardiania è fondamentale per garantire la sicurezza e il benessere del bestiame.

Pastore Maremmano Abruzzese e Pastore della Sila: due razze nate per proteggere

Nel nostro allevamento selezioniamo e formiamo Pastore Maremmano Abruzzese e Pastore della Sila, due razze italiane da guardiania storicamente impiegate nella difesa del gregge.
La loro presenza dissuade i predatori e ristabilisce un equilibrio naturale tra allevamento e fauna selvatica, riducendo gli attacchi e favorendo una convivenza rispettosa.

Protezione efficace da tutti i predatori

I nostri cani non proteggono il bestiame solo dal lupo, ma intervengono in modo efficace contro una vasta gamma di minacce:

  • Volpi, spesso responsabili della predazione di galline, capretti e agnelli.
  • Donnole, piccoli ma abilissimi predatori degli avicoli, capaci di insinuarsi facilmente nei pollai.
  • Rapaci, che possono attaccare animali giovani o di piccola taglia.
  • Cani vaganti, tra i principali pericoli per le greggi in molte aree rurali.
  • Altri predatori locali, che approfittano dell’assenza di sorveglianza per colpire gli animali più vulnerabili.

Una difesa basata sulla prevenzione

Il compito principale dei cani da guardiania non è quello di scontrarsi con i predatori, ma di prevenire la predazione.
La loro semplice presenza – unita a segnali vocali, postura e comportamento territoriale – è sufficiente a far sì che volpi, lupi e altri predatori rinuncino a tentare l’attacco, preferendo evitare qualsiasi confronto con un cane da pastore sicuro e determinato.
Questo approccio non conflittuale riduce il rischio per tutti: per il bestiame, per i cani stessi e anche per la fauna selvatica, permettendo una gestione armoniosa del territorio.

Una presenza discreta ma determinante

Ogni cane cresce accanto agli animali che dovrà proteggere, imparando a riconoscere il territorio, a segnalare i pericoli e a gestire ogni situazione con calma e fermezza.
La loro azione è costante ma silenziosa: una protezione continua che si basa sulla deterrenza e sulla costruzione di un ambiente sicuro.

Convivere con la natura in modo responsabile

Scegliere un cane da guardiania significa adottare un metodo di protezione del bestiame non invasivo, che non danneggia la fauna selvatica e favorisce una gestione sostenibile degli allevamenti.
Il nostro lavoro di selezione e formazione garantisce cani equilibrati, affidabili e capaci di integrarsi in diversi contesti: dal grande gregge in montagna ai piccoli allevamenti misti con galline, alpaca e asini.