Come scegliere e integrare un cane da guardiania nel proprio allevamento

Integrare un cane da guardiania con il bestiame è un processo delicato che richiede tempo, pazienza e una strategia ben definita. Che si tratti di un cucciolo o di un adulto già formato, l’obiettivo è creare un legame stabile e positivo tra il cane, il bestiame e – se presenti – gli altri cani da protezione.

Cuccioli: la scelta più naturale

Inserire un cucciolo è la strada più seguita dagli allevatori, perché permette al cane di crescere insieme al bestiame e sviluppare un imprinting corretto.
L’integrazione ideale inizia subito dopo lo svezzamento: il cucciolo deve essere collocato in uno spazio che favorisca il contatto visivo e olfattivo con gli animali, senza interazioni fisiche immediate. Successivamente, si procede con un’integrazione graduale, prima in stalla con pochi capi docili, poi in pascolo con il resto del gruppo.

Suggerimento: lasciare sempre a disposizione un’area rifugio, dove il cucciolo possa trovare sicurezza in caso di stress o comportamenti aggressivi da parte del bestiame.

Quando si allevano più cuccioli insieme, è essenziale la supervisione: il gioco di gruppo potrebbe sfociare in comportamenti dannosi verso gli animali più giovani. Se si prevede di separare i cani da adulti, conviene abituarli sin da piccoli a trascorrere periodi separati per ridurre la dipendenza reciproca. In ogni caso, il metodo migliore resta affiancarli a un cane adulto esperto, che li guiderà nel lavoro.

Quando integrare un cane adulto

Non tutti gli allevatori hanno il tempo o lo spazio per crescere un cucciolo. In questi casi, è possibile inserire un cane già formato, con esperienza e un comportamento sociale consolidato verso il bestiame.

Attenzione: un cane adulto non è flessibile come un cucciolo. Per questo motivo, è cruciale scegliere con cura il soggetto e dedicare tempo all’osservazione in azienda prima dell’acquisto.

Evita assolutamente di acquistare un cane che non è mai stato associato al bestiame: il legame non sarà mai forte come quello sviluppato in giovane età. 

Come scegliere e integrare un cane da guardiania nel proprio allevamento

(Pastori Maremmani Abruzzesi e Pastori della Sila)

Quando si parla di cani da guardiania, la prima cosa che mi piace sottolineare è che non si tratta di semplici “cani da guardia”: sono veri collaboratori dell’allevatore, parte integrante del gregge o della mandria. Il loro compito è proteggere gli animali in modo istintivo, e perché questo avvenga serve una selezione attenta e una gestione corretta fin dal primo giorno.

Cucciolo o adulto? Quale scegliere?

La prima domanda che spesso mi viene fatta è: “Meglio un cucciolo o un cane adulto già formato?”. La risposta dipende molto dall’azienda e dal tempo che l’allevatore può dedicare.

Quando scegliere un cucciolo

Se hai tempo, spazio e la possibilità di seguire un percorso di crescita, il cucciolo è la scelta ideale. Crescendo accanto al bestiame, svilupperà un legame naturale e duraturo. Ricorda: il momento giusto per inserirlo è intorno agli 8-9 settimane, così che possa abituarsi subito alla presenza del gregge o della mandria.

Perché è importante? Perché il cane da guardiania non deve solo vigilare sul bestiame: deve sentirsi parte del gruppo. Questo legame si costruisce giorno dopo giorno, con contatto costante e senza lunghe separazioni.

Naturalmente, scegliere il cucciolo giusto è fondamentale. Io consiglio sempre di puntare su linee da lavoro, cioè cuccioli nati da genitori che svolgono attivamente il ruolo di cani da protezione. Questo aumenta le probabilità che il cucciolo erediti istinti corretti e stabilità caratteriale. Inoltre, assicurati che il cucciolo arrivi con microchip, libretto sanitario completo e iscrizione all’anagrafe canina.

Quando scegliere un cane adulto

Ci sono casi in cui un cucciolo non è la scelta più adatta: magari l’allevatore non ha tempo per la gestione iniziale, oppure serve una protezione immediata. In questi casi, un cane adulto già formato è la soluzione migliore.

Attenzione però: l’inserimento di un adulto è più complesso e delicato. Quando arriva in azienda, il cane adulto deve fare un periodo di acclimatazione di almeno 3-4 giorni (a volte fino a due settimane):

  • Sistemalo in un’area sicura, vicino al bestiame ma senza possibilità di fuga.
  • Evita di metterlo subito in libertà: il rischio di allontanamento è alto.
  • Usa un collare GPS nelle prime uscite, così potrai monitorarlo.

Inserimento in un branco già esistente

Se hai già altri cani da guardiania, fai attenzione alla gerarchia. Non introdurre mai un nuovo cane senza supervisione: i conflitti possono nascere facilmente. Se scoppia una lite, non intervenire fisicamente, ma lascia che i ruoli si stabilizzino (ovviamente se i cani sono equilibrati e la situazione non degenera).

E se il gregge è già protetto da un cane adulto?

Questa è una situazione comune e, se gestita bene, può diventare un grande vantaggio. Un cane adulto esperto è il miglior maestro per un giovane: il cucciolo imparerà osservando, imitando e ricevendo correzioni naturali dal cane più anziano.

L’inserimento però deve essere graduale:

  • Non mettere il cucciolo subito in mezzo al branco senza controllo.
  • Lascia che cane adulto e giovane si conoscano in un’area recintata, in presenza del pastore.
  • Il cane adulto calmerà il cucciolo e lo guiderà, evitando che sviluppi comportamenti scorretti.

Un consiglio importante: non inserire troppi cuccioli insieme. Quando sono in gruppo, tendono a giocare fra loro e trascurano il bestiame, ritardando la formazione del legame con il gregge o la mandria.